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"Anima migrante" - Migrazione, integrazione e solidarietà... Quale Europa?

Anima_migrante_6-05-2017_11.jpg“Gli uomini esteriormente sono diversi, ma il sangue che ci scorre dentro è rosso per tutti….” Queste le parole del dottor P. Bartolo, famoso medico di Lampedusa, durante il convegno “Migrazione, integrazione, solidarietà. Quale Europa?” del 6 maggio organizzato al Manzoni dalla dott.ssa Carolina Alfieri presidente della F.I.D.A.P.A (associazione che promuove la presenza attiva delle donne sul territorio) sul tema dell’attuale migrazione e l’Europa. Il dottore in una foto-documento ha mostrato al pubblico il cordone ombelicale di un bimbo nato durante una delle operazioni di salvataggio di migranti in mare. Un invito a riflette: interiormente siamo uguali, nei sentimenti, nelle paure, nelle aspirazioni...tutti esseri umani.

Noi ragazzi, nel nostro percorso didattico, abbiamo imparato che dietro una migrazione, seppur volontaria, c’è sempre una costrizione, una causa: nel libro “Anima Migrante” (che ha raccolto i prodotti dello nostro studio oggettivo, logico e non retorico del fenomeno delle migrazioni che attualmente è emergenza umanitaria) abbiamo analizzato le cause, perché forse solo a partire da queste si possono proporre soluzioni vere e praticabili. Le soluzioni possono essere riforme “illuminate” per una politica, economia e finanza più etiche ed eque, riforme di cui ha bisogno anche la nostra società. L’Illuminismo ha portato a grandi rivoluzioni nel pensiero e a migliorare la società. Anche noi, oggi, non dovremmo dimenticare di usare il “lume della ragione” per capire il mondo esplorando la realtà con la logica e non con la retorica. Diverse scuole di Cassino hanno partecipato al convegno contribuendo con riflessioni, prodotti artistici e letterari...e il nostro istituto non si tira indietro quando c’è l’occasione di legare gli apprendimenti al reale in collaborazione con il territorio. È stato l’apprezzato reading teatrale “Sama come Liuba” ad introdurre il dott. Bartolo attraverso brani tratti dal suo libro “Lacrime di sale”. Il reading, pensato e realizzato dai ragazzi di IIC, attraverso due figure femminili che vivono la stessa esperienza (Sama, uno dei personaggi reali del libro “Lacrime di sale” e Liuba, la protagonista ebrea della poesia “A liuba che parte” di Montale) propone un’analogia tra il dramma degli ebrei e quello dei migranti. Il cortometraggio sull’Europa tra passato, presente e futuro in stop-motion ha introdotto, invece, il tema dell’Europa. Alla mostra abbiamo presentato il mega lapbook “Anima Migrante: tra ragione e sentimento per interpretare l’attualità”, che a breve sarà disponibile come e-book.

Alcuni nostri compagni “Iene” hanno fatto centro con il sondaggio filosofico: “Siamo una società illuminista?”...interpellato, il dott. Bartolo ha risposto: “Basterebbe buon senso e umanità”.
Al convegno sono intervenuti relatori autorevoli tra cui: il su citato dottor P. Bartolo, medico di Lampedusa e coautore del libro “lacrime di sale”, il funzionario OIM avv. L. Pianese, il prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, l’europarlamentare on. Silvia Costa.
Il dottor Bartolo che con un linguaggio semplice e con l’aiuto di foto, ha documentato ciò che accade ogni giorno al molo di Lampedusa, facendo riferimento a esperienze da lui vissute. Successivamente è intervenuto il prefetto Emilia Zarrilli che ci ha esposto le sue funzioni. Grazie alla sua esperienza di vita una ragazza marocchina del liceo Varrone, Khdija è stata invitata a salire sul palco per raccontarci la sua storia. Durante il convegno stati proiettati interessanti cortometraggi degli riguardanti la migrazione e l’Unione Europea, realizzati, oltre che dalla nostra scuola, dall’I.T.C.G. Medaglia d’oro e dal liceo “Varrone”. Abbiamo, infine, apprezzato particolarmente l’intervento di Silvia Costa che, oltre a mostrarci l’”Indice di ignoranza” in cui l’Italia detiene un primato per le false convinzioni rispetto ai problemi della migrazione, ci ha accennato alla “Casa dell’Europa” un palazzo che custodirà la storia dell’Europa, in cui sarebbe bello custodire i prodotti letterari e artistici realizzati dagli studenti, una sorta di museo dell’Europa con informazioni storiche in lingua latina.
Sarebbe bellissimo se ciò fosse possibile, perché noi giovani abbiamo bisogno di avere più consapevolezza del significato di avere una cittadinanza europea.

Silvia Di Palma, Piergiorgio Germani, Francesco De Martino, Fabrizio Di Mambro.

“Le immagini che ha mostrato il dott. Bartolo ci hanno mostrato le agonie dei migranti, spesso profughi, durante il viaggio fino alle coste di Lampedusa. Il dottore ha raccontato che quando i profughi vengono tratti in salvo, gli addetti al soccorso e i medici indossano delle mascherine per precauzione. Ci ha però chiarito che gli allarmismi propagandati sui mass-media sono ingiustificati, perché durante la sua esperienza non ha registrato casi gravi di pazienti affetti da malattie infettive. I migranti dei gommoni presentano, invece, sintomi legati al viaggio: ustioni gravissime su tutto il corpo causate da una miscela di benzina e acqua marina sul fondo dei barconi.
Siamo rimasti colpiti dalle pagine lette durante un reading teatrale “Sama come Liuba” (rappresentato dai nostri compagni sul palco e tratto dal libro “Lacrime di sale”) dedicate a Sama, una migrante che ha lottato per poter portare con sé il suo gatto proprio come Liuba, la giovane ebrea in fuga a cui Montale dedica la poesia “A Liuba che parte”. Abbiamo capito che il dramma dei profughi oggi e simile a quello degli ebrei dell’olocausto.
Tra le slide mostrate dall’on. europarlamentare Silvia Costa, ci ha colpitol’ “Indice di ignoranza” da cui si evince che noi italiani pensiamo che siamo i soli ad ospitare i profughi che sbarcano, ma le cose non stanno così. Come classe II D abbiamo partecipato alla realizzazione del mega lapbook ““Anima Migrante: tra ragione e sentimento per interpretare l’attualità” occupandoci del problema della distribuzione della ricchezza e di un sistema economico che genera sacche di povertà e un divario tra ricchi e poveri sempre più profondo. Abbiamo anche parlato del “meccanismo” del pregiudizio, utile quando si devono esprimere giudizi veloci, ma ingannevoli quando si deve approfondire la realtà”.
Giulia Delicato, Lorenzo Secondino, Giulia Marandola, Daniele Subashi

“Del reading teatrale ci ha colpito il dramma del padre che durante un naufragio si trova a trainare la moglie, il figlio di quattro mesi e quello di 4 anni ma, a un certo punto, venendogli meno le forze, per non annegare tutti decide di lasciare andare quello di 4 anni, sacrificandolo per salvare il resto della famiglia. I soccorsi sono arrivati dopo soli cinque minuti. Quando il dottore Bartolo parla con lui e ascolta la storia, l’uomo afferma di sentirsi distrutto al pensiero che sarebbe bastato resistere altri soli 5 minuti per essere tutti in salvo….”
“Un altro brano letto parlava di una ragazza di 15 anni, abusata e per questo convinta di essere incinta perché da 14 mesi senza mestruazioni. Il dottore racconta che, invece, le era stato somministrato un siero che provoca sterilità ed evita problemi in caso di stupro e che ha effetti devastanti sull’organismo. Prima del convegno non sapevamo molte cose su questi argomenti, quindi il convegno ci è servito a capire di più”.
Gianluigi Fallena, Luca Belardino Valente, Stefano Pascarella.

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Articolo del L'Inchiesta

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